Erbe officinali, tisana o decotto?

19,08,21

Complice il fatto di aver fatto una vacanza all’insegna della natura ed avere incontrato nel mio cammino quest’estate tantissime specie di erbe officinali selvatiche, ho deciso di scrivere di loro.

Quando si parla di erbe officinali ed aromatiche è come pensare di avere tutti a disposizione una farmacia a cielo aperto. Vero è che bisogna conoscerle bene prima di raccogliere, farle essiccare e poi assumerle in tisana o in qualsiasi altra forma.
Infusi e decotti sono le cose più semplici da preparare a casa proprio perché utilizzano come solvente del principio attivo l’acqua. Gli infusi oltre ad essere “bevuti” possono anche essere usati esternamente per lavaggi cutanei impacchi ed essere aggiunti a bagni o semicupi. Io ad esempio ho sempre una riserva di malva in casa essiccata, e la utilizzo molto sia per fare degli sciacqui quando ho le gengive infiammate, ma anche come impacchi agli occhi…

Ma come si fa a preparare un infuso?
Circa 15/20 gr (varia anche a seconda della tipologia di erba) per 1 litro di acqua calda e si lascia in infusione coperta, per evitare che si disperdano gli oli, per circa 10-15 minuti, si filtra e si beve. Quando invece trovate parti dure e legnose della pianta (corteccia, semi, radici, rizomi) si può ricorrere al decotto. Si possono spezzettare e sminuzzare in un mortaio le erbe scelte, porle in una pentola con acqua fredda e portarle ad ebollizione, sempre coperte, si lasciano sobbollire per 10-15 minuti, si filtra e si beve.
Le piante si possono utilizzare sia fresche, che secche. La differenza è che se utilizzate erbe secche dovete sempre dimezzare la quantità. (Ad esempio per un infuso di menta di erba fresca per litro d’acqua potete utilizzare 50 grammi, se invece la menta è essiccata ne utilizzerete 25 gr.)

I nostri prati sono ricchi di malva, piantaggine, equiseto, portulaca, menta, melissa, tarassaco, cicoria, timo selvatico, silene, achillea, gramigna, artemisia, ortica… Potete davvero sbizzarrirvi a cercarle!

Io sono molto affezionata appunto alla Malva, forse perché quando ero piccolina, la mia nonna me la faceva raccogliere spesso nel prato, forse perché mi raccontava e diceva “Malva”, il “male se ne va”, forse perché è adatta a tutti, a tutte le età, è un po’ una coccola per tutto il nostro organismo sia internamente che esternamente, forse perché è molto versatile ed è un antinfiammatorio naturale, per me rientra a pieno titolo nelle piante che tutti dovremmo avere in casa.

Vi lascio qualche foto che potrà esservi utile per riconoscerla nei prati e se non siete sicuri potete portarmela in Bottega e vi dirò se è lei ❤️.

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